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Un campione sul tatami, sul
ring e nella vita… ha perso purtroppo il suo combattimento più importante, quello contro il male
(leucemia) che ce l’ha portato via troppo presto il 24/8/2000 a soli
36 anni.
E' incredibile pensare che
soltanto il mese prima aveva difeso la cintura mondiale WKA dei pesi massimi,
mettendo ko il giapponese Hayashi della scuola Chakuriki di Amsterdam.
Tutti i suoi antagonisti lo ricordano con
grandissimo rispetto e ammirazione perché ha sempre combattuto con grande
abilità, varietà di tecniche e, soprattutto, lealtà.
Andy nasce in Svizzera il 7
settembre del 1964 e a 10 anni incomincia a
praticare il karate kyokushinkai. Sin dall'inizio si mette in evidenza per doti
tecniche e atletiche, tanto che i suoi combattimenti sono stati sempre
caratterizzati da una grande spettacolarità, "costringendo" la Federazione
Svizzera di Karate a cambiare il regolamento per consentire ad Andy appena
sedicenne di partecipare ai Campionati Nazionali che Andy vincerà. Curiosamente
a quell'epoca Andy giocava anche a calcio e fu convocato per la Nazionale under
16; poi quando si trattò di decidere tra il calcio ed il karate, per la fortuna
di tutti gli appassionati di arti marziali, scelse il karate. Andy dimostrò
immediatamente di essere un fighter di classe superiore, a soli 21 anni era già
Campione Svizzero, aveva vinto due Campionati Internazionali ed era Campione
Europeo.
Nel 1987 a 23 anni fu il primo
non asiatico a giungere in finale al Campionato del Mondo (che si svolge ogni 4
anni). In finale combatté contro il giapponese ed idolo di casa Matsui (attuale
capo mondiale del Kyokushin). L'incontro dopo i 3 minuti regolamentari,
necessitò di due round supplementari, che videro Matsui vincente ai punti. Ma
ancora oggi molti sostengono che il vincitore fu Andy. I giapponesi non erano
ancora pronti ad accettare uno straniero campione mondiale (il primo fu
Francisco Filho 12 anni dopo!), per cui ostacolarono Andy anche al mondiale del
1991. In quell'anno Andy incontrò il M° Ishii ( inventore del
K1
), il quale fu
folgorato dalla bravura e dalla spettacolarità di Andy e gli propose di
diventare un professionista. Per tale motivo Andy passò dal Karate kyokushinkai
al Seido karate che prevedeva anche l'utilizzo dei guantoni, così da poter
portare anche i colpi al viso con i pugni.
Dal 1992, Andy, ha
combattuto contro i migliori atleti di karate, thai boxing e kick boxing,
raggiungendo incredibili vittorie, tra cui il Campionato Mondiale di Seido
karate nel 1992; il Campionato Europeo e Mondiale di Thai boxing; il Campionato
Mondiale di kick boxing e vincitore del mitico K1 nel 1996 (in finale contro
Mike Bernardo), finalista nel 1997 (contro Ernesto Hoost ) e nel 1998
(contro Peter Aerts).
Famoso per le eccezionali tecniche di gamba con le
quali spesso risolveva i match, tra le quali si ricordano: i terribili
gedan mawashi (low kick); i precisi e potenti mawashi geri (calci circolari sia
al bersaglio grosso che al viso); i potentissimi Hiza geri (ginocchiate) e due
personalissime tecniche: gedan ushiro kakato otoshi (calcio girato basso con il
tallone, con cui mise ko Bernardo nella finale del k1 1996 e denominato dai
giapponesi "Tornado Hug" e il kakato geri otoshi (calcio ad ascia) , con il quale ha
provocato molti danni ai suoi avversari, e che utilizzava per salutare il
pubblico dopo le vittorie. Negli ultimi anni, Andy viveva in
Giappone ove la Federazione Giapponese di Karate gli aveva conferito il titolo di
"Samurai" (primo occidentale ad avere il prestigioso riconoscimento) . Da quel momento per il pubblico giapponese fu
"Il Samurai dagli occhi azzurri". Ogni anno si svolge un torneo di
K1 in suo onore il " Memorial Andy Hug" ed ancora oggi i suoi avversari sui
tatami e ring di tutto il mondo ricordano Andy come una persona gentile ed
educata, ma un vero guerriero quando indossava il proprio karategi con la
cintura nera o quando saliva sul ring. Infatti per tutti gli appassionati egli
incarnava il "Samurai Spirit". Sensei Andy OSU!