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Kumite dei 100 uomini
Hyaku Nin Kumite

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Molti karateka, compreso il due volte campione mondiale Makoto Nakamura, 6° dan, hanno tentato questa impresa... ma senza successo

    Kenji Sampei, 6° dan, ha fallito la sua prima prova dopo 49 incontri; ci è riuscito, però, al suo secondo tentativo.

    Ci sono riusciti Shokei Matsui (vincitore del 4° Torneo mondiale open) e Kenji Yamaki (vincitore del 6° Torneo mondiale open).

    Due famosi karateka hanno recentemente realizzato questa impresa: Kenji Yamaki, 4° dan del Giappone e Francisco Filho, 4° dan del Brasile.

    Entrambi i combattimenti, svolti nelle sedi centrali di Kyokushin del Giappone, sono stati filmati.

    Yamaki ha combattuto il 18 marzo '95 ed ha impiegato 3 h e 27' per completare la prova. Ha vinto 22 combattimenti per Ippon, 61 per decisione arbitrale, in 12 ha conseguito il pareggio ed ha perso solo 5 incontri.

    Filho, campione mondiale nel 1999, primo non giapponese a vincere il titolo ha combattuto il 22 marzo '95 ed ha impiegato 3 ore e 8 min. Ha vinto 26 combattimenti per Ippon, 50 per decisione arbitrale, in 24 ha conseguito il pareggio e non ha perso alcun incontro. Ho personalmente visionato la sua prova dei cento uomini (ho il dvd) ed ho potuto constatare che il combattimento è molto tecnico e non brutale ( del resto sono 100 matches) dove è necessaria anche una grande preparazione atletica.

    Lo Hyaku nin kumite offre oggi ai combattenti di karate, dotati di grande dedizione, una sfida come nessun altra, in qualsiasi arte marziale o sport.

Vi sono anche altri test come: i 50 combattimenti; i 40 combattimenti (per il IV dan); i 30 combattimenti (per il III dan); ed i 20 combattimenti (per il II dan).

Stralcio di un'intervista rilasciata da Filho relativamente alla sua prova:

"Invitarono me e il giapponese Yamatsu: inizialmente io  rifiutai. Pensai che quasi mi avevano ucciso nella prova dei 30 uomini (per il 3° dan): perché sostenere quella dei 100 otto mesi prima del mondiale?

Accettai ! Mi preparai per 3 lunghi mesi: tutte le settimane sostenevo 50 combattimenti in palestra. Al momento della prova, psicologicamente ero al limite ed ancor di più quando si decise che a partire doveva essere Yamatsu. Quando arrivò il mio turno, lo incrociai: lo stavano portando all'ospedale e quasi piangendo mi disse: "gamate - buona fortuna". Se avevano fatto questo ad un giapponese, che si allenava con loro non osavo pensare cosa potessero fare a me!

Iniziò. Prima ci furono 30 combattimenti di 2 min. l'uno, seguiti da 10 di riposo. Ero tranquillo, non mi sembrava nemmeno di averli fatti. Poi altri 30 incontri e quindi un'altra pausa. Quando arrivai a 70, 80 cominciai a stancarmi... l'orecchio mi fischiava, i muscoli rispondevano tardivamente e avevo crampi al petto. Fortunatamente, al 90° incontro ridussero il tempo perchè il giapponese con cui combattevo in quel momento non ne poteva più. Passammo ad 1 minuto e mezzo e divenne più facile. I miei ultimi dieci incontri furono migliori dei primi dieci: ottenni 7 ko. La gente non ci credeva... I 100 combattimenti erano terminati ed io ero intero. Beh, intero tra virgolette, ma il dolore era sopportabile. Fui l'unico lottatore a non perdere alcun incontro, terminare in tre ore e non finire in ospedale..."

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